venerdì 17 settembre 2010

Và


Va’ e lava tutto l’odio dal tuo cuore

sette volte con l’acqua

Poi potrai essere nostro compagno

e bere il vino dell’amore…


Rumi

martedì 14 settembre 2010

da: La signora dell’ultima volta



L'ultima volta che la vide
non sapeva che era l'ultima volta che la vedeva.
Perché? Perché queste cose non si sanno mai.
E allora, non fu gentile quell'ultima volta?
Sì, ma non a sufficienza per l'eternità.


(Vivian Lamarque)

martedì 7 settembre 2010

Bolle di sapone


Lo sai ched'è la Bolla de Sapone?
L'astuccio trasparente d'un sospiro.
Uscita da la canna vola in giro,
sballottolata senza direzzione,
pe' fasse cunnolà come se sia
dall'aria stesssa che la porta via.
Una Farfalla bianca, un certo giorno,
ner vede quela palla cristallina
che rispecchiava come una vetrina
tutta la robba che ciaveva intorno,
j'agnede incontro e la chiamò:
- Sorella,fammete rimirà! Quanto sei bella!
Er celo, er mare, l'arberi, li fiori
pare che t'accompagnino ner volo:
e mentre rubbi, in un momento solo,
tutte le luci e tutti li colori,
te godi er monno e te ne vai tranquilla
ner sole che sbrilluccica e sfavilla.-
La Bolla de Sapone je rispose:
- So' bella, si, ma duro troppo poco.
La vita mia, che nasce per un gioco
come la maggior parte de le cose,
sta chiusa in una goccia...
Tutto quanto finisce in una lagrima de pianto.

(Trilussa)

venerdì 3 settembre 2010

FELICITA'



C’è un’ape che si posa
su un bocciolo di rosa:
lo succhia e se ne va…
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.

Trilussa

giovedì 5 agosto 2010

Albero in riva al fiume


Sopra le sue più alte foglie
si posano anitre vaghissime
dal collo lucente coi colori del porfido
e alcioni dalle lunghe ali.

(Ibico- traduzione di Salvatore Quasimodo

domenica 27 giugno 2010

Dormono...........


Dormono le cime dei monti
e le vallate intorno,
i declivi e i burroni;

dormono i rettili, quanti nella specie
la nera terra alleva,
le fiere di selva, le varie forme di api,
i mostri nel fondo cupo del mare;

dormono le generazioni
degli uccelli dalle lunghe ali.

(Alcmane)

venerdì 7 maggio 2010

VESPRI



Uno dei doni delle ore serali
è il buio, velo di velluto tra il tuo sé
e l’arte bestiale del morire.
Le tue ginocchia, spalle, costole,
sono impresse dure nella pergamena della pelle.
Guardi il tuo cuore battere, tanto ti sei fatto fine.

Un altro dono è il sonno stordito, narcotico.
Interi giorni sgocciano adagio nelle vene,
cateteri barattano morfina col sollievo
dal dolore venefico e profondo come i sogni.

Stasera ti auguro: una candela spenta
con dolcezza, l’ultima pagina del tuo libro,
tutti i tuoi figli accanto. E possano le tue ossa
cantare, non più di dolore ma di rose.

(Moira Egan, da La seta della cravatta)