martedì 3 novembre 2009

SOLTANTO


Soltanto, amore mio,

se ti nevicava addosso

o se veniva giù la pioggia

tu mi battevi il muro dolcemente

e mi dicevi: "Ancor per questa notte

sola e poi vo' via".

Con quelle notti facemmo quattr'anni,

quattro anni spariti in un momento

perché un giorno, chissà dove raccolta

mi portasti la valigia dell'addio.

(Alda Merini, da Poesie da camera d'albergo)

martedì 27 ottobre 2009

SE GUARDO



Se guardo la notte azzurra,

in neve di fiori di maggio

e i mondi e l'infinito andare,

io sento: io reco un pezzo di eternità

nel petto. E questo si dibatte e questo grida

e vuole essere lassù, con loro, in via...

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L'anima è questo.



(Rainer Maria Rilke)




martedì 20 ottobre 2009




SAREI GIÀ ANDATO LONTANO





Sarei già andato lontano,


tanto lontano quanto è grande il mondo,


se non mi trattenessero le stelle


che hanno legato il mio al tuo destino,


così che solo in te posso conoscermi.


E la poesia, i sogni, il desiderio,


tutto mi spinge a te, alla tua natura,


e dalla tua dipende la mia vita.




Johann Wolfgang von Goethe

mercoledì 14 ottobre 2009

RAGGI DI SOLE NEL BOSCO


I raggi dorati del sole al tramonto
riempiono il bosco
di magica luce
Lontano dai rumori del mondo
ascolto
dimentica di me stessa
il vivo silenzio
di quella quieta selva
Improvvisamente
come per incanto
la realtà si cristallizza
in un magico istante senza tempo,
l’anima si riempie
di bellezza viva,
ed estasiata sento
del bosco
l’eterno respiro…
Serena mi perdo in quel soffio sublime
che soave mi parla
di ciò che da sempre dura
e in quel mistico attimo
incantato di Eterno
il bosco mi sussurra
il segreto delle cose…
Ma il grido di un’aquila lacera
improvviso
il silenzio
Si spezza per sempre quel magico istante,
e il tempo riprende a scorrere
come un’acqua tranquilla di ruscello
Sta tramontando il sole dietro le cime
Nell’ombrosa frescura della quieta selva
mi accorgo
un po’ smarrita
del bosco che si svuota
lentamente
di luce
E sento in fondo all’anima
un’intensa sete mai sopita
per quel fragile,
fugace,
appena sfiorato e già perduto
istante d’Assoluto.

Dal blog di PANDA Pocahontas che mi ha gentilmente permesso di pubblicarlo qui...a casa mia

lunedì 21 settembre 2009




AMORE

L'amore,

sostantivo,

molto sostantivo,

singolare,

di genere ne' femminile ne' maschile,

di genere indifeso.

Plurale

gli amori indifesi.

La paura,

sostantivo,

all'inizio singolare

e poi plurale:

le paure.

le paure di tutto d'ora in poi.

Il ricordo,

nome proprio della tristezza,

singolare,

soltanto singolare,

e indeclinabile.

Il ricordo, il ricordo, il ricordo.

La notte,

sostantivo,

di genere femminile,

singolare.

Plurale

le notti.

Le notti d'ora in poi.

(Kikì Dimulà)

lunedì 3 agosto 2009


NOTTE D’ESTATE

Calda è la notte.

A guisa di scintille,

che sprizzano dal ferro arroventato

sotto i colpi del maglio,

a mille a mille

volteggiano le lucciole nel prato.

Fluttua nell' acque nitide e tranquille

dell'Astichel la luna:

in ogni lato

posan l'aure e le fronde,

e dalle ville

odi appena venir qualche latrato.

Di tetto in tetto

con infausto grido

svolazza la civetta insidiando

de'non piumati rondinini al nido;

ma, come sopraffatto a tanta pace

della terra e del ciel,

di quando in quando

manda un gorgheggio l'usignolo

e tace.

Giacomo Zanella

domenica 26 luglio 2009


E PREGARE


E pregare: noi siamo come sassi, Iddio,
polvere di strade: passeranno
gli altri su di noi e su gli altri
gli altri, fino all’ultimo giro.
Un’anima hanno le pietre,
un cuore, un destino pietoso.
Saranno domani prigioni e case
O mense d’altari ove sanguina
In attrito di morte la Vita.
Polvere saranno, alla fine,
con la cenere degli uomini.
Cristo il solo confine immobile,
l’abisso ove s’annulla l’eterno
e non ha più onda il tempo.
La mia ragione invece
È una scogliera sull’infinito.

Davide Maria Turoldo