venerdì 11 marzo 2011

Ama




Ama
saluta la gente
dona
perdona
ama ancora e saluta.

Dai la mano
aiuta
comprendi
dimentica
e ricorda
solo il bene.

E del bene degli altri
godi e fai godere.

Godi del nulle che hai
del poco che basta
giorno dopo giorno:
e pure quel poco
–se necessario-
dividi.

E vai, vai leggero
dietro il vento
e il sole
e canta.
vai di paese in paese
e saluta tutti
il nero, l’olivastro
e perfino il bianco.

Canta il sogno
del mondo
che tutti i paesi
si contendano
di averti generato.

(Davide Maria Turoldo)

domenica 6 marzo 2011

Vibrazioni



“Non cade una foglia
Ne’ silente respiro di un bimbo che dorme
Ne’ lacrima di madre
O lieve sommesso affanno
E ne’ goccia di rugiada che torna al cielo
Niente di questo accade
Senza che l’intero universo abbia un fremito
Anche per una sola di queste cose
Il mondo……vibra”

(Marghian)

Vorrei essere il vento



Vorrei essere il vento,
e vorrei essere la roccia
sferzata dal vento.
Vorrei essere l’aria,
le nuvole,
il mare,
e campi di grano
inondati di sole.
Vorrei essere neve.
E fresca rugiada.
E un ramo coperto
di gelida brina.
Vorrei essere l’erba,
le spighe dorate,
e poi ogni fiore
di ogni colore.
Vorrei essere tutto.
Lo vorrei così tanto,
che forse
già lo sono.
GW

mercoledì 23 febbraio 2011

PIOGGIA



Ad ogni ora
il silenzio parla
con voce diversa

ad ogni ora
le ombre segrete
m’avvolgono diverse

ad ogni ora
la pioggia notturna
aggiunge un suo
splendore al selciato

gocce che scoppiano
si spaccano

e poi

sciolte si sommergono
in silenzio

(Ute Margaret Staine)

Se tu mi guardi



Se tu mi guardi con i tuoi occhi
dai quali mi viene incontro la tenerezza
e se io guardandoti con i miei occhi
ti faccio spazio dentro di me,
in questo incrocio di sguardi
che riassume milioni di attimi e di parole,
in questo scambio silenzioso
che per entrambi è guardare e lasciarsi guardare,
in questo penetrare l’uno nell’altro
nel tempo con benevolenza,
ci è dato tessere la reciprocità di questo amore
e forse la gratuità.

(Pablo Neruda)

domenica 20 febbraio 2011

L'allegria


(Robert Delaunay - Ritmo)

E improvvisa, inattesa,
fortuita, l'allegria.
Da sola, perché volle,
è venuta. Così verticale,
così grazia insperata
così dono a sorpresa,
che non posso credere
che sia per me.
Mi guardo intorno,
cerco. Di chi sarà?

.....

Ma non importa, ormai.
Sta con me, mi trascina.
Mi sradica dal dubbio.
Sorride, possibile;
prende forma di baci,
di braccia, verso di me;
finge d'esser mia.
Andrò, andrò da lei
ad amarci, a vivere
tremando di futuro,
a sentirla veloce,
secondi, secoli, eternità,
niente. E l'amerò
tanto, che quando verrà
qualcuno
- e non lo si vedrà,
non si potranno udire i suoi
passi - a richiederla
(è il suo padrone, era sua),
quando la condurranno,
docile, al suo destino,
lei si volterà indietro
a guardarmi.
E vedrò
che ora è mia, finalmente.

(Pedro Salinas)

lunedì 7 febbraio 2011

Lo splendido violino verde



E' tanto che non ti scrivo. Non ho tue notizie.
Ma sempre
spero che un giorno o l'altro tu possa tornare
nella città che hai cantato.
Come stupide navi si dissolvono gli anni.
Io recito al Wolker. Sono serena. Il passato
lo tengo lontano, sui margini, come un intruso.
C'è solo un filo di ignobile malinconia,
che trapela talvolta di sotto una porta,
ma io riesco a tagliarlo, fingendomi ottusa
e decrepita come una mummia di Strindberg.
La primavera ha inondato di bionde forsythie
la piccola casa in cui vivo, in cui studio le parti.
Com'è duro parlarsi a distanza,
quando l'armadio del cuore
vorrebbe aprirsi in un fiotto di chiacchiere.
Eppure vedrai, se verrai: dopo secoli
non avremo che dirci, vi sarà solo un attònito,
goffo, appallottolato, bruciante silenzio.

(Angelo Maria Ripellino)