martedì 1 dicembre 2009

L'UOMO SOLO


L'uomo solo ascolta la voce calma

con lo sguardo socchiuso,

quasi un respiro gli alitasse sul volto,

un respiro amico che risale,

incredibile, dal tempo andato.


L'uomo solo ascolta la voce antica

che i suoi padri, nei tempi, hanno udito, chiara

e raccolta, una voce che come il verde

degli stagni e dei colli incupisce a sera.


L'uomo solo conosce una voce d'ombra,

carezzante, che sgorga nei toni calmi

di una polla segreta: la beve intento,

occhi chiusi, e non pare che l'abbia accanto.


E' la voce che un giorno ha fermato il padre

di suo padre, e ciascuno del sangue morto.

Una voce di donna che suona segreta

sulla soglia di casa, al cadere del buio.

(Cesare Pavese)

lunedì 23 novembre 2009

OSSI DI SEPPIA


So l'ora in cui la faccia più impassibile

è traversata da una cruda smorfia:

s'è svelata per poco una pena invisibile.

Ciò non vede la gente nell'affollato corso.

Voi, mie parole, tradite invano il morso secreto,

il vento che nel cuore soffia.

La piú vera ragione è di chi tace.

Il canto che singhiozza è un canto di pace.

(Eugenio Montale)

mercoledì 4 novembre 2009

dai Canti


Camminando, sulle foglie cadute dagli alberi…….

XXXV - IMITAZIONE


Lungi dal proprio ramo,

Povera foglia frale,

Dove vai tu? - Dal faggio

Là dov'io nacqui, mi divise il vento.

Esso, tornando, a volo

Dal bosco alla campagna,

Dalla valle mi porta alla montagna.

Seco perpetuamente

Vo pellegrina, e tutto l'altro ignoro.

Vo dove ogni altra cosa,

Dove naturalmente

Va la foglia di rosa,

E la foglia d'alloro

(Giacomo Leopardi – dai Canti)

martedì 3 novembre 2009

SOLTANTO


Soltanto, amore mio,

se ti nevicava addosso

o se veniva giù la pioggia

tu mi battevi il muro dolcemente

e mi dicevi: "Ancor per questa notte

sola e poi vo' via".

Con quelle notti facemmo quattr'anni,

quattro anni spariti in un momento

perché un giorno, chissà dove raccolta

mi portasti la valigia dell'addio.

(Alda Merini, da Poesie da camera d'albergo)

martedì 27 ottobre 2009

SE GUARDO



Se guardo la notte azzurra,

in neve di fiori di maggio

e i mondi e l'infinito andare,

io sento: io reco un pezzo di eternità

nel petto. E questo si dibatte e questo grida

e vuole essere lassù, con loro, in via...

.........................................................

L'anima è questo.



(Rainer Maria Rilke)




martedì 20 ottobre 2009




SAREI GIÀ ANDATO LONTANO





Sarei già andato lontano,


tanto lontano quanto è grande il mondo,


se non mi trattenessero le stelle


che hanno legato il mio al tuo destino,


così che solo in te posso conoscermi.


E la poesia, i sogni, il desiderio,


tutto mi spinge a te, alla tua natura,


e dalla tua dipende la mia vita.




Johann Wolfgang von Goethe

mercoledì 14 ottobre 2009

RAGGI DI SOLE NEL BOSCO


I raggi dorati del sole al tramonto
riempiono il bosco
di magica luce
Lontano dai rumori del mondo
ascolto
dimentica di me stessa
il vivo silenzio
di quella quieta selva
Improvvisamente
come per incanto
la realtà si cristallizza
in un magico istante senza tempo,
l’anima si riempie
di bellezza viva,
ed estasiata sento
del bosco
l’eterno respiro…
Serena mi perdo in quel soffio sublime
che soave mi parla
di ciò che da sempre dura
e in quel mistico attimo
incantato di Eterno
il bosco mi sussurra
il segreto delle cose…
Ma il grido di un’aquila lacera
improvviso
il silenzio
Si spezza per sempre quel magico istante,
e il tempo riprende a scorrere
come un’acqua tranquilla di ruscello
Sta tramontando il sole dietro le cime
Nell’ombrosa frescura della quieta selva
mi accorgo
un po’ smarrita
del bosco che si svuota
lentamente
di luce
E sento in fondo all’anima
un’intensa sete mai sopita
per quel fragile,
fugace,
appena sfiorato e già perduto
istante d’Assoluto.

Dal blog di PANDA Pocahontas che mi ha gentilmente permesso di pubblicarlo qui...a casa mia