sabato 20 febbraio 2010

"Lasciatemi scegliere" di Gabrielarte


Se posso scegliere scelgo la pace
se posso scegliere scelgo la gioia
se posso scegliere scelgo il silenzio
se posso scegliere scelgo calore
se posso scegliere scelgo il lavoro
se posso scegliere scelgo l'amore
se posso scegliere scelgo la libertà
perché solo chi vive può scegliere
e io ho tanta voglia di vivere

venerdì 12 febbraio 2010

NEI MIEI OCCHI


Di nuovo Laura e la sua delicata poesia....



Nei miei occhi,

verdi vetri sagomati dal sale e

reti intrecciate da vecchi marinai

dipinti di vino e di mare.

Nei miei occhi

il violento infrangersi

dell'onda sulla scogliera e

i segreti bambini dei castelli di sabbia

trasportati nel cuore dell'abisso.

Nei miei occhi,

il grano maturo,nella calura estiva,

eretto nel campo e

attento all'incessante

chiacchierio delle cicale.

Nei miei occhi,

papaveri rossi

accarezzati da quel vento

che ne smuove i petali

in un delicato sfarfallio.

Nei miei occhi

i pampini colorati di sole

e il colore del mosto,

la terra bagnata di pioggia,

le radici dell'argentato ulivo

aggrappate alla pietra,

la foglia secca

abbandonata dal ramo

e il suo volo senza approdo sicuro,

la danza del fuoco

sul ceppo di castagno

e un paiolo fumante nel camino

pieno di speranza e di polvere d'oro.

Nei miei occhi,

antichi borghi color seppia,

fioche luci di lumi a olio,

giovani puerpere coi fiori al seno,

bimbi in piazza dalle bianche filastrocche,

acerbi uomini ad annusare una gonna

comperata per un'ora d'amore.

Nei miei occhi

il riso nel corpetto della sposa

e una lenzuolo profumato di rose,

i fragranti biscotti al miele e cannella

sfornati da mani

che sanno di borotalco e calore.

Nei mie occhi,

altri occhi che spengono la vita

in un respiro

volando oltre,

ma non so dove.

Laura

Lucciola


Piccola lucciola,

raccogli tutto il giorno

la polvere del sole,

la nascondi come fosse oro e

quando la luna

è alta nel cielo

e lo accarezza di luce bianca,

tu,

piccina,

ad un palmo da terra

insegui rime di anime sognanti.

Corri qua e là,

regalando i puntini sulle i

a nuovi ritagli di cuore,

doni gocce di sole

in un gesto d'amore

e stanca all'alba

ti addormenti al confine

di un pensiero

scritto sulla carta della notte.
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Una poesia della mia dolce amica Laura

sabato 9 gennaio 2010

Sola


Ti domandi se mi sento sola:

Ok allora, sì, mi sento sola

come un aereo vola solo e orizzontale

sulla sua onda radio, puntando

oltre le Montagne Rocciose

verso le piste recinte di blu

di un aeroporto sull'oceano.

Mi vuoi chiedere, mi sento sola?

Bene, certo, sola

come una donna che attraversa il paese guidando

giorno dopo giorno, lasciandosi dietro

miglio dopo miglio

piccole città dove avrebbe potuto fermarsi

a vivere e morire, da sola.

Se mi sento soladev'essere la solitudine

di svegliarsi per prima, di respirare

il primo respiro freddo dell'alba sulla città

di essere l'unica che è sveglia

in una casa avvolta nel sonno.

Se mi sento sola

è come la barca chiusa nel ghiaccio della riva

nell'ultima luce rossa dell'anno

che sa che cos'è, che sa che non è
ghiaccio ne' fango ne' luce d'inverno

ma legno, con quel dono di poter bruciare


Adrienne Rich


sabato 26 dicembre 2009

DIO IN FSCE


E così, Dio scomparso, che voglio averti.

Piccolo cembalo di farina per il neonato.

Brezza e materia unite nell'espressione esatta

per amor della carne che non sa il tuo nome.

E così, forma breve d'ineffabile rumore,

Dio in fasce, Cristo minuscolo ed eterno,

mille volte ripetuto, morto, crocifisso,

dall'impura parola dell’uomo che suda.

Federico Garcia Lorca

martedì 1 dicembre 2009

L'UOMO SOLO


L'uomo solo ascolta la voce calma

con lo sguardo socchiuso,

quasi un respiro gli alitasse sul volto,

un respiro amico che risale,

incredibile, dal tempo andato.


L'uomo solo ascolta la voce antica

che i suoi padri, nei tempi, hanno udito, chiara

e raccolta, una voce che come il verde

degli stagni e dei colli incupisce a sera.


L'uomo solo conosce una voce d'ombra,

carezzante, che sgorga nei toni calmi

di una polla segreta: la beve intento,

occhi chiusi, e non pare che l'abbia accanto.


E' la voce che un giorno ha fermato il padre

di suo padre, e ciascuno del sangue morto.

Una voce di donna che suona segreta

sulla soglia di casa, al cadere del buio.

(Cesare Pavese)

lunedì 23 novembre 2009

OSSI DI SEPPIA


So l'ora in cui la faccia più impassibile

è traversata da una cruda smorfia:

s'è svelata per poco una pena invisibile.

Ciò non vede la gente nell'affollato corso.

Voi, mie parole, tradite invano il morso secreto,

il vento che nel cuore soffia.

La piú vera ragione è di chi tace.

Il canto che singhiozza è un canto di pace.

(Eugenio Montale)