venerdì 7 maggio 2010

VESPRI



Uno dei doni delle ore serali
è il buio, velo di velluto tra il tuo sé
e l’arte bestiale del morire.
Le tue ginocchia, spalle, costole,
sono impresse dure nella pergamena della pelle.
Guardi il tuo cuore battere, tanto ti sei fatto fine.

Un altro dono è il sonno stordito, narcotico.
Interi giorni sgocciano adagio nelle vene,
cateteri barattano morfina col sollievo
dal dolore venefico e profondo come i sogni.

Stasera ti auguro: una candela spenta
con dolcezza, l’ultima pagina del tuo libro,
tutti i tuoi figli accanto. E possano le tue ossa
cantare, non più di dolore ma di rose.

(Moira Egan, da La seta della cravatta)

giovedì 22 aprile 2010

AMO


Amo tutto ciò che è stato,

tutto quello che non è più,

il dolore che ormai non mi duole,

l’antica e erronea fede,

l’ieri che ha lasciato dolore,

quello che ha lasciato allegria

solo perché

è stato,

è volato

e oggi è già un altro giorno.

(Fernando Pessoa)

lunedì 19 aprile 2010

IL DESTINO DEL POETA




Parole? Si, di aria
e nell'aria perdute.
Tu lascia che mi perda tra parole,
lasciami essere aria su labbra,
un soffio vagabondo senza sagoma,
breve aroma che l'aria fa svenire.

Anche la luce in se stessa si perde.

(Octavio Paz,)

venerdì 9 aprile 2010


POESIA


La vita – è il solo modo
per coprirsi di foglie,
prendere fiato sulla sabbia,
sollevarsi sulle ali;
essere un cane,
o carezzarlo sul suo pelo caldo;
distinguere il dolore
da tutto ciò che dolore non è;
stare dentro gli eventi,
dileguarsi nelle vedute,
cercare il più piccolo errore.
Un’occasione eccezionale
per ricordare per un attimo
di che si è parlato
a luce spenta;
e almeno per una volta
inciampare in una pietra,
bagnarsi in qualche pioggia,
perdere le chiavi tra l’erba;
e seguire con gli occhi una scintilla di vento;
e persistere nel non sapere
qualcosa d’importante.

Wislawa Szymborska

domenica 28 marzo 2010

Voce




Se ti parlo io
se mi parli tu
non lo so
ma c’è la voce che rimane
morbida e dolce
all’orizzonte dei pensieri
al confine dell’udibile
alla porta dei sogni
dove aspettano i cipressi
là dove finisce il mondo
nella notte delle stelle

Una voce sembra
che sorrida
morbida e dolce
e che dica solo
il tuo nome

(Ute Margaret Saine)

lunedì 22 marzo 2010

Primavera


Intorno a me c'è una brezza di innovazione

osservo e noto alcune sottili differenze

nelle fragranze primaverili,

ma soprattutto nelle varie colorazioni.

L'orologio del tempo ha spostato la sua lancetta

e sotto la coperta invernale rinasce la stagione dei fiori.

Vedo i vari colori nei prati e parchi

Il creatore ha modificato i colori

dal bianco e dal nero, altre tonalità ha congiunto.

il rosa, il viola, il giallo, l'arancione,

il rosso, il verde e l'azzurro.

E grazie al sole cambiano continuamente le loro sfumature,

osservo ogni colorazione con gli occhi d'amore

e in me è tornata la mia serenità.


Rebecca (dal suo blog)


sabato 20 febbraio 2010

"Lasciatemi scegliere" di Gabrielarte


Se posso scegliere scelgo la pace
se posso scegliere scelgo la gioia
se posso scegliere scelgo il silenzio
se posso scegliere scelgo calore
se posso scegliere scelgo il lavoro
se posso scegliere scelgo l'amore
se posso scegliere scelgo la libertà
perché solo chi vive può scegliere
e io ho tanta voglia di vivere