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domenica 2 maggio 2021

Amo vivere

 


 Lavatevi le mani,

ma andate scalzi

e baciate la terra ferita.

Starnutite pure nel gomito,

ma leccate le lacrime di chi piange.

Non viaggiate a vanvera

ora è tempo di stare fermi

nel mondo

per muoversi in noi stessi

dentro gli spazi sottili

del sacro e l’umano.

Indossate pure le mascherine,

ma fatene la cattedrale del vostro respiro,

del respiro del cosmo.

Ascoltate pure il telegiornale

che finalmente parla di noi

e del più grande miracolo

mai capitato:

"siamo vivi"

e non ci rallegra morire.

Per ogni nuovo contagio

accarezza un cane,

pianta un fiore,

raccogli una cicca da terra,

chiama un amico che ti manca,

narra una fiaba a un bambino.

Ora che tutti contano i morti

tu conta i vivi,

e vivi per contare,

concedi solo l’ultimo istante

alla morte,

ma fino ad allora

vivi all’infinito,

consacrati all’eterno.

{Andrea Melis}



 

giovedì 11 marzo 2021

PICCOLE GOCCE

 


Piccole gocce...


Io non mi aspetto mai niente,

se non tracce di respiri leggeri,

e piccole gocce di umana sintonia.

❖ Giuseppe Aloè




venerdì 29 giugno 2018

PRIMA DI TUTTO L'UOMO


Non vivere su questa terra 
come un estraneo
e come un vagabondo sognatore.
Vivi in questo mondo
come nella casa di tuo padre:
credi al grano, alla terra, al mare,
ma prima di tutto credi all'uomo.
Ama le nuvole, le macchine, i libri,
ma prima di tutto ama l'uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca,
dell'astro che si spegne,
dell'animale ferito che rantola,
ma prima di tutto senti la tristezza 
e il dolore dell'uomo.
Ti diano gioia
tutti i beni della terra:
l'ombra e la luce ti diano gioia,
le quattro stagioni ti diano gioia,
ma soprattutto, a piene mani,
ti dia gioia l'uomo!
(N. Hikmet)


lunedì 30 aprile 2018

Lascia stare



Lascia stare.
Tutto ciò che non è chiaro.
Tutto ciò che sfugge, che non si fa comprendere, raggiungere, trovare.
Lascia stare tutto ciò che è confuso, irrisolto, 
Instabile.
Tutto ciò che non ti viene incontro, che non ti rassicura, che non si dimostra.
Lascia stare tutto ciò che tu vorresti, che vorresti fortemente. 
Ma che non muove un passo verso te.

(Paola Delton)



mercoledì 27 dicembre 2017

Una poesia di Davide Maria Turoldo

“Per favore, non rubatemi la mia serenità.

E la gioia che nessun tempio ti contiene, 
o nessuna chiesa t'incatena:
Cristo sparpagliato per tutta la terra,
Dio vestito di umanità:
Cristo sei nell'ultimo di tutti
come nel più vero tabernacolo:
Cristo dei pubblicani,
delle osterie dei postriboli,
il tuo nome è colui
che-fiorisce-sotto-il-sole.


lunedì 11 settembre 2017

Due parole

*     

All’orecchio questa notte mi hai detto due parole
comuni. Due parole stanche
di essere dette. Parole
che da vecchie si son fatte nuove.

Due parole così dolci, che la luna che passava 
filtrando tra i rami
nella mia bocca si è fermata. Due parole così dolci
che una formica mi cammina sul collo e resto immobile
non provo nemmeno a scacciarla.

Due parole così dolci
che senza volerlo esclamo: oh, che bella, la vita!
Così dolci e così mansuete
che oli profumati scorrono sul corpo.

Così dolci e così belle
che nervose, le mie dita,
si muovono verso il cielo imitando una forbice.

Vorrebbero le mie dita
tagliare stelle.

(Alfonsina Storni)



Non ti arrendere

Non ti arrendere, ancora sei in tempo
per arrivare e cominciar di nuovo,
accettare le tue ombre
seppellire le tue paure
liberare il buonsenso,
riprendere il volo.

Non ti arrendere perché la vita e così.
Continuare il viaggio
Perseguire i sogni
Sciogliere il tempo
togliere le macerie
e scoperchiare il cielo.

Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda
E taccia il vento
Ancora c’è fuoco nella tua anima
Ancora c’è vita nei tuoi sogni.

Perché la vita è tua
e tuo anche il desiderio
Perché lo hai voluto e perché ti amo
Perché esiste il vino e l’amore,
è vero.
Perché non vi sono ferite che non curi il tempo

Aprire le porte
Togliere i catenacci
Abbandonare le muraglie
Che ti protessero
Vivere la vita e accettare la sfida
Recuperare il sorriso
Provare un canto
Abbassare la guardia e stendere le mani
aprire le ali
e tentare di nuovo
Celebrare la vita e riprendere i cieli.

Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole tramonti e taccia il vento,
ancora c’è fuoco nella tua anima,
ancora c’è vita nei tuoi sogni,
perché ogni giorno è un nuovo inizio
perché questa è l’ora e il miglior momento
perché non sei sola, perché io ti amo.

Mario Benedetti



mercoledì 16 novembre 2016

Il poeta Arnold Slucki in via Nowy Swiat



Prima 
di andarsene per sempre 
a Gerusalemme 
camminava per via Nowy Swiat 
guardava senza vedere niente 
un vecchio cappotto senza un bottone 
la fronte sempre sudata

le tasche piene di poesie

le tirava fuori una dopo l’altra 
davanti a un portone 
me le metteva in mano 
e me le faceva leggere


È buona? 
Non è buona

Dispiaciuto 
prendeva la successiva 
la quinta la decima

Alla fine trasse di tasca una colomba 
E questo cos'è? Domandai

Non lo vedi? 
La mia ultima poesia! 
Non sai che un uccello è una poesia? 
Poesia che vola?

(Ryszard Kapuściński, da Taccuino d'appunti, curato da Silvano De Fanti)




mercoledì 2 novembre 2016

Un ricordo per i nostri cari

Quando saranno gli altri
a raccontare storie di te
vorrà dire che sarai arrivato
e che potrai decidere,
finalmente,
di attraversare la foresta
senza aver paura del buio
e di intraprendere un viaggio
senza misurarne la distanza
e di accompagnare gli uccelli migratori
senza chiederti per dove,
o ascoltare il to cuore
senza dover fare silenzio.
Allora, certo, sarai libero
e dal canto di un Fuoco che non si spegne
o contemplando un’Aurora eterna
potrai sorridere
di quanto, chi è rimasto, faccia fatica a capire…

(Lorenzo Lisci)


venerdì 18 marzo 2016

Il sogno del mondo


Canto il sogno del mondo


Ama
saluta la gente
dona
perdona
ama ancora e saluta.
Ama
Dai la mano
aiuta
comprendi
dimentica
e ricorda
solo il bene.
E del bene degli altri
godi e fai godere.
Godi del nulla che hai
del poco che basta
giorno dopo giorno:
e pure quel poco
–se necessario- dividi.
E vai, vai leggero
dietro il vento
e il sole
e canta.
vai di paese in paese
e saluta tutti
il nero, l’olivastro
e perfino il bianco.
Canta il sogno
del mondo
che tutti i paesi
si contendano
di averti generato.


(David Maria Turoldo)



lunedì 4 gennaio 2016

SOLO IO

Solo io
Solo io posso giudicarmi,
Io so il mio passato,
io so il motivo delle mie scelte,
io so quello che ho dentro,
io so quanto ho sofferto,
io so quanto posso essere forte e fragile,
io e nessun altro.


 (Oscar Wilde)


martedì 17 febbraio 2015

LAVORO


Tu mangerai il pane col sudore del tuo volto, fin che tu ritorni in terra
donde fosti tratto perché sei polvere ed in polvere ritornerai. 
(Genesi 13-19-24)
……
Che sia solco per germinare frutto,
o ulivo tagliato
per aumentar raccolto.
Che siano ore passate alla catena,
ad avvitar bulloni
della stessa vettura,
dello stesso colore.
Che sia acciaio fuso,
a mille e mille gradi,
da facce annerite,
da corpi sudati.
Che sia il bravo stilista,
ricco di fantasia,
che sia anche un artista
che scrive una poesia.

Tu scava dentro 
e troverai dolore,
ma anche senso di pienezza,
la vita è vera solo se lavori,
se hai pane e dignità:
la tua ricchezza.

martedì 14 ottobre 2014

Questa giornata...

Mi pareva che questa giornata

senza te
dovesse essere inquieta,
oscura. Invece è colma
di una strana dolcezza, che s’allarga
attraverso le ore -
forse com’è la terra
dopo uno scroscio,
che resta sola nel silenzio a bersi
l’acqua caduta
e a poco a poco
nelle più fonde vene se ne sente
penetrata.
La gioia che ieri fu angoscia,
tempesta -
ora ritorna a brevi
tonfi sul cuore,
come un mare placato:
al mite sole riapparso brillano,
candidi doni,
le conchiglie che l’onda
lasciò sul lido.

(Antonia Pozzi)



ALLA FINESTRA LA SPERANZA

La strada è lunga
ma non esiste che un solo mezzo
per sapere dove può condurre...
proseguire il cammino.

(don Tonino Bello)


martedì 11 ottobre 2011

Temporale


Passando, s'incontra all'improvviso qui la vecchia

quercia gigantesca, alce pietrificato dalla

chioma sconfinata sulla fortezza nero-verde

del mare di settembre.

Temporale del nord. È il tempo in cui maturano

grappoli di nespole. Vegliando al buio si sentono

scalpitare le costellazioni alle loro poste

in alto sopra l'albero.

(Tomas Tranströmert)

premio Nobel per la letteratura 2011
 

lunedì 13 giugno 2011

Girovago


In nessuna
parte
di terra
mi posso
accasare

A ogni
nuovo
clima
che incontro
mi trovo
languente
che
una volta
già gli ero stato
assuefatto

E me ne stacco sempre
straniero

Nascendo
tornato da epoche troppo
vissute

Godere un solo
minuto di vita
iniziale

Cerco un paese
innocente

(Giuseppe Ungaretti)

venerdì 24 aprile 2009


Poesia


E subito riprende

Il viaggio

Come

Dopo il naufragio

Un superstite

Lupo di mare.


(Giuseppe Ungaretti)

giovedì 11 dicembre 2008



Una donna che amo e stimo per la sua poesia ma soprattutto per il suo coraggio



VUOTO D'AMORE



Al cancello si aggrumano le vittime


volti nudi e perfetti


chiusi nell'ignoranza,


paradossali mani


avvinghiate ad un ferro,


e fuori il treno che passa


assolato leggero,


uno schianto di luce propria


sopra il mio margine offeso.


(Alda Merini)