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giovedì 1 ottobre 2020

Tieni presente

 




Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,

i capelli diventano bianchi,

i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che è importante non cambia;

la tua forza e la tua convinzione non hanno età.

Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.

Dietro ogni successo c'è un'altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.

Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.

Non vivere di foto ingiallite…

insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c'è in te.

Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni

non potrai correre, cammina veloce.

Quando non potrai camminare veloce, cammina.

Quando non potrai camminare, usa il bastone.

Però non trattenerti mai!

❖ Madre Teresa di Calcutta

 

giovedì 10 maggio 2018

NON ASPETTARE

  

“Non aspettare che ci sia sereno 

o cada una tiepida pioggia

o l’orchestra dei fiori incominci a suonare

o i già muti pesci tacciano ancor di più.

Fa' che ti basti che cominci il giorno

e che sia fatto chiaro come pagina bianca

voltata dopo la nera.

Allora tieni la faccia più alta che si può e tenta

perché tentar non nuoce.


(Pablo Neruda)


domenica 6 maggio 2018

Trattieni...


Trattieni l’azzurro, cielo. 

Trattieni le rocce, terra. 

Trattieni i flauti, vento ... 

E tu, Mamma, trattieni le ombre e le preghiere.

 Chi ama canta 

e non c’è canto che non sia di libertà. 

Faraj Bayrakdar


mercoledì 16 novembre 2016

Il poeta Arnold Slucki in via Nowy Swiat



Prima 
di andarsene per sempre 
a Gerusalemme 
camminava per via Nowy Swiat 
guardava senza vedere niente 
un vecchio cappotto senza un bottone 
la fronte sempre sudata

le tasche piene di poesie

le tirava fuori una dopo l’altra 
davanti a un portone 
me le metteva in mano 
e me le faceva leggere


È buona? 
Non è buona

Dispiaciuto 
prendeva la successiva 
la quinta la decima

Alla fine trasse di tasca una colomba 
E questo cos'è? Domandai

Non lo vedi? 
La mia ultima poesia! 
Non sai che un uccello è una poesia? 
Poesia che vola?

(Ryszard Kapuściński, da Taccuino d'appunti, curato da Silvano De Fanti)




mercoledì 2 novembre 2016

Un ricordo per i nostri cari

Quando saranno gli altri
a raccontare storie di te
vorrà dire che sarai arrivato
e che potrai decidere,
finalmente,
di attraversare la foresta
senza aver paura del buio
e di intraprendere un viaggio
senza misurarne la distanza
e di accompagnare gli uccelli migratori
senza chiederti per dove,
o ascoltare il to cuore
senza dover fare silenzio.
Allora, certo, sarai libero
e dal canto di un Fuoco che non si spegne
o contemplando un’Aurora eterna
potrai sorridere
di quanto, chi è rimasto, faccia fatica a capire…

(Lorenzo Lisci)


lunedì 4 gennaio 2016

SOLO IO

Solo io
Solo io posso giudicarmi,
Io so il mio passato,
io so il motivo delle mie scelte,
io so quello che ho dentro,
io so quanto ho sofferto,
io so quanto posso essere forte e fragile,
io e nessun altro.


 (Oscar Wilde)


martedì 17 febbraio 2015

LAVORO


Tu mangerai il pane col sudore del tuo volto, fin che tu ritorni in terra
donde fosti tratto perché sei polvere ed in polvere ritornerai. 
(Genesi 13-19-24)
……
Che sia solco per germinare frutto,
o ulivo tagliato
per aumentar raccolto.
Che siano ore passate alla catena,
ad avvitar bulloni
della stessa vettura,
dello stesso colore.
Che sia acciaio fuso,
a mille e mille gradi,
da facce annerite,
da corpi sudati.
Che sia il bravo stilista,
ricco di fantasia,
che sia anche un artista
che scrive una poesia.

Tu scava dentro 
e troverai dolore,
ma anche senso di pienezza,
la vita è vera solo se lavori,
se hai pane e dignità:
la tua ricchezza.

martedì 24 dicembre 2013

È Natale...

Ho visto in una grotta nascere un bambino
Non aveva nulla,
se non l’amore grande dei suoi genitori.
Ma quanti bambini nascono e non hanno nulla
Neppure l’amore intorno a loro
…e non era Natale

Ho visto un uomo andare per le strade
A predicare l’amore
A donare il suo amore
Ma tanti uomini vivono
Per dedicare agli altri uomini la loro vita
….e non era Natale

Ho visto dietro quella grotta
Su quelle strade
Spuntare una Croce
Su cui un uomo – che era Dio
Ha accettato di essere inchiodato
Per aprirci la strada della Vita
….. ed ho capito


…...ed è Natale


venerdì 14 gennaio 2011

Haiti


Ci vorrà l’eruzione del vulcano perché cessi la danza
la montagna e le sue ceneri scarlatte per inghiottire
i castelli dell’incoscienza
il fiume e le sue lave di fuoco per cacciare la puzza in cui
la negraglia brulica come vermi
il griot ritornato alle fonti africane
parla di un paese in tre pezzi
Haiti della pirateria
Haiti della buffoneria
Haiti della tragedia
tra la testa d’oro del mostro
e le sue gambe che la cancrena imputridisce
queste vaste terre incolte queste no man’s land
di cui una delle frontiere raggiunge le cime ghiacciate
del disprezzo
e l’altra vicina al cratere da cui scaturiscono le
alte fiamme della collera
ci vorrà l’esplosione del vulcano perché cessi la danza
salvo sul mare
di fronte alla massa bianca del palazzo seduto sulle zampe
in mezzo a flutti verdi che lambiscono i piedi del
grande scalone semicircolare
libertà vestita di stracci
libertà nuda
il popolo ha conquistato la parola e le strade
io ho vissuto per questo giorno in cui m’immergo
nel mio popolo
come nei flutti verdi della mia infanzia
la foce dell’adolescenza la cui corrente mi trascina
al mare

Paul Laraque, poeta haitiano

domenica 11 gennaio 2009

A FABRIZIO


Sei sempre nel cuore...
Libertà l'ho vista dormire
nei campi coltivati
a cielo e denaro
a cielo ed amore
protetta da un filo spinato.
Libertà l'ho vista svegliarsi
ogni volta che ho suonato
per un fruscio di ragazze
a un ballo.....
(Il suonatore Jones)
Grazie!