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domenica 2 maggio 2021

Amo vivere

 


 Lavatevi le mani,

ma andate scalzi

e baciate la terra ferita.

Starnutite pure nel gomito,

ma leccate le lacrime di chi piange.

Non viaggiate a vanvera

ora è tempo di stare fermi

nel mondo

per muoversi in noi stessi

dentro gli spazi sottili

del sacro e l’umano.

Indossate pure le mascherine,

ma fatene la cattedrale del vostro respiro,

del respiro del cosmo.

Ascoltate pure il telegiornale

che finalmente parla di noi

e del più grande miracolo

mai capitato:

"siamo vivi"

e non ci rallegra morire.

Per ogni nuovo contagio

accarezza un cane,

pianta un fiore,

raccogli una cicca da terra,

chiama un amico che ti manca,

narra una fiaba a un bambino.

Ora che tutti contano i morti

tu conta i vivi,

e vivi per contare,

concedi solo l’ultimo istante

alla morte,

ma fino ad allora

vivi all’infinito,

consacrati all’eterno.

{Andrea Melis}



 

giovedì 11 marzo 2021

PICCOLE GOCCE

 


Piccole gocce...


Io non mi aspetto mai niente,

se non tracce di respiri leggeri,

e piccole gocce di umana sintonia.

❖ Giuseppe Aloè




giovedì 1 ottobre 2020

Tieni presente

 




Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,

i capelli diventano bianchi,

i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che è importante non cambia;

la tua forza e la tua convinzione non hanno età.

Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.

Dietro ogni successo c'è un'altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.

Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.

Non vivere di foto ingiallite…

insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c'è in te.

Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni

non potrai correre, cammina veloce.

Quando non potrai camminare veloce, cammina.

Quando non potrai camminare, usa il bastone.

Però non trattenerti mai!

❖ Madre Teresa di Calcutta

 

giovedì 9 luglio 2020

Poesia


Ma nell’aldilà
nessuno nessuno ci separerà:
saremo due gocce di pioggia uguali
o saremo due moscerini con le ali
saremo due lumachine lente liete
o due puntini splendenti di stelle comete
saremo due granelli di terra rotondi
o saremo due insettini vagabondi
uno davanti l’altra dietro
cammineremo cammineremo
circumnavigheremo il vetro
della finestra chiusa ma se aperta
via via per l’alto del cielo punteremo
di tanto in tanto Lei si girerà
controllerà che anche io ci sia
ci sarò ci sarò anima mia.

◈ Vivian Lamarque

mercoledì 13 novembre 2019

Dinastia dei fiori


In quelle curve
del carmiglio lilium,
cerco la dinastia dei fiori.
Una pace che mi allontani dalle strette vie, soffocanti
E di passioni vorrei cingermi il corpo, sopite.
In quelle forme curve abbandonarmi senza fine,
Una distesa di gigli, ciclamini,
Tenui, e lontani dalle mani ingorde.

Claudio Strauss



venerdì 29 giugno 2018

La dolce indifferenza dell’attimo


Più importante di ogni altra cosa
è il concedersi qualche ora di libertà,
difendere il diritto a non essere necessari,
a non realizzare nulla, a guardare i boschi,
a osservare dalla finestra la gente che passa
oppure a indugiare in una conversazione con un amico 
senza arrivare a niente

Owe Wikstrom 
da "elogio della lentezza"




PRIMA DI TUTTO L'UOMO


Non vivere su questa terra 
come un estraneo
e come un vagabondo sognatore.
Vivi in questo mondo
come nella casa di tuo padre:
credi al grano, alla terra, al mare,
ma prima di tutto credi all'uomo.
Ama le nuvole, le macchine, i libri,
ma prima di tutto ama l'uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca,
dell'astro che si spegne,
dell'animale ferito che rantola,
ma prima di tutto senti la tristezza 
e il dolore dell'uomo.
Ti diano gioia
tutti i beni della terra:
l'ombra e la luce ti diano gioia,
le quattro stagioni ti diano gioia,
ma soprattutto, a piene mani,
ti dia gioia l'uomo!
(N. Hikmet)


VIBRAZIONI

Da un caro amico di web, Marghian



Non una foglia che cade
Ne’ silente respiro di un bimbo che dorme
Ne’ lacrima su un viso di madre
O lieve sommesso affanno
E ne’ goccia di rugiada che torna al cielo 
Niente di tutto questo accade
Senza che l’intero universo abbia un fremito






giovedì 10 maggio 2018

NON ASPETTARE

  

“Non aspettare che ci sia sereno 

o cada una tiepida pioggia

o l’orchestra dei fiori incominci a suonare

o i già muti pesci tacciano ancor di più.

Fa' che ti basti che cominci il giorno

e che sia fatto chiaro come pagina bianca

voltata dopo la nera.

Allora tieni la faccia più alta che si può e tenta

perché tentar non nuoce.


(Pablo Neruda)


domenica 6 maggio 2018

Trattieni...


Trattieni l’azzurro, cielo. 

Trattieni le rocce, terra. 

Trattieni i flauti, vento ... 

E tu, Mamma, trattieni le ombre e le preghiere.

 Chi ama canta 

e non c’è canto che non sia di libertà. 

Faraj Bayrakdar


lunedì 30 aprile 2018

Lascia stare



Lascia stare.
Tutto ciò che non è chiaro.
Tutto ciò che sfugge, che non si fa comprendere, raggiungere, trovare.
Lascia stare tutto ciò che è confuso, irrisolto, 
Instabile.
Tutto ciò che non ti viene incontro, che non ti rassicura, che non si dimostra.
Lascia stare tutto ciò che tu vorresti, che vorresti fortemente. 
Ma che non muove un passo verso te.

(Paola Delton)



mercoledì 27 dicembre 2017

Una poesia di Davide Maria Turoldo

“Per favore, non rubatemi la mia serenità.

E la gioia che nessun tempio ti contiene, 
o nessuna chiesa t'incatena:
Cristo sparpagliato per tutta la terra,
Dio vestito di umanità:
Cristo sei nell'ultimo di tutti
come nel più vero tabernacolo:
Cristo dei pubblicani,
delle osterie dei postriboli,
il tuo nome è colui
che-fiorisce-sotto-il-sole.


martedì 24 ottobre 2017

Dopo un po' impari

Dopo un po’ impari la sottile differenza
tra tenere una mano e incatenare un’anima.
E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.
E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta
e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto
non con il dolore di un bambino.
Ed impari a costruire tutte le strade oggi
perché il terreno di domani
è troppo incerto per fare piani.
Dopo un po’ impari che il sole scotta, se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima,
invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte, e che vali davvero.
E impari e impari e impari. Con ogni addio impari.

(Veronica Shoffstall)

lunedì 11 settembre 2017

Due parole

*     

All’orecchio questa notte mi hai detto due parole
comuni. Due parole stanche
di essere dette. Parole
che da vecchie si son fatte nuove.

Due parole così dolci, che la luna che passava 
filtrando tra i rami
nella mia bocca si è fermata. Due parole così dolci
che una formica mi cammina sul collo e resto immobile
non provo nemmeno a scacciarla.

Due parole così dolci
che senza volerlo esclamo: oh, che bella, la vita!
Così dolci e così mansuete
che oli profumati scorrono sul corpo.

Così dolci e così belle
che nervose, le mie dita,
si muovono verso il cielo imitando una forbice.

Vorrebbero le mie dita
tagliare stelle.

(Alfonsina Storni)



domenica 22 gennaio 2017

La vita e nient'altro

Parlo dell'anima
Potrei parlare del corpo
il legno di questo tavolo
o il tessuto dei tuoi vestiti
Potrei dire ogni cosa 
nella luce
L'anima non è altro che l'invisibile
e l'invisibile è tutto ciò che vediamo
o piuttosto tutto ciò che sotto i nostri occhi
chiede di essere visto
dispera di essere visto
chiama chiama chiama

Christian Bobin

mercoledì 2 novembre 2016

Un ricordo per i nostri cari

Quando saranno gli altri
a raccontare storie di te
vorrà dire che sarai arrivato
e che potrai decidere,
finalmente,
di attraversare la foresta
senza aver paura del buio
e di intraprendere un viaggio
senza misurarne la distanza
e di accompagnare gli uccelli migratori
senza chiederti per dove,
o ascoltare il to cuore
senza dover fare silenzio.
Allora, certo, sarai libero
e dal canto di un Fuoco che non si spegne
o contemplando un’Aurora eterna
potrai sorridere
di quanto, chi è rimasto, faccia fatica a capire…

(Lorenzo Lisci)


domenica 23 ottobre 2016

Anche la vecchiaia è poesia

Entro nella vecchiaia in punta di piedi, 
come in un bosco d'autunno, 
passo dopo passo sulle foglie vive 
che ancora cadono. 
Davanti a me - l'albero della vita.
E lentamente con sguardo ansimante 
salgo verso il passato 
e scendo nei giorni futuri. 
Finalmente! Tanto infinito è per me 
il cammino senza fretta.
Le direzioni non sono avare di curve. 
La lontananza non fa male. 
Non colpisce il gong della luna. 
Non può essere incatenato 
lo spirito che ha infranto le catene.
Non ti può essere tolto 
quello che hai dato. 
Mi rimane un'ultima 
goccia di luce senza fine. 
E spira pace dal mondo intero.


Blaga Dimitrova


lunedì 29 agosto 2016

Occhi estivi

Nell'età che definisco
"tra poco è l'alba"
ti vidi e subito fui
nelle tue mani.

Passò la nostra estate
così in fretta
che gli anni ora sembrano
"tra un'ora è sera"
e sono ancora piacevolmente
nelle tue mani.

(Bruno Dall'Olio)



lunedì 27 giugno 2016

Occhi estivi

Nell'età che definisco
"tra poco è l'alba"
ti vidi e subito fui
nelle tue mani.

Passò la nostra estate
così in fretta
che gli anni ora sembrano
"tra un'ora è sera"
e sono ancora piacevolmente
nelle tue mani.

(Bruno Dall'Olio)


venerdì 18 marzo 2016

Il sogno del mondo


Canto il sogno del mondo


Ama
saluta la gente
dona
perdona
ama ancora e saluta.
Ama
Dai la mano
aiuta
comprendi
dimentica
e ricorda
solo il bene.
E del bene degli altri
godi e fai godere.
Godi del nulla che hai
del poco che basta
giorno dopo giorno:
e pure quel poco
–se necessario- dividi.
E vai, vai leggero
dietro il vento
e il sole
e canta.
vai di paese in paese
e saluta tutti
il nero, l’olivastro
e perfino il bianco.
Canta il sogno
del mondo
che tutti i paesi
si contendano
di averti generato.


(David Maria Turoldo)